La pressione arteriosa sistemica

La pressione arteriosa sistemica, conosciuta anche semplicemente come pressione arteriosa è la pressione del sangue arterioso sistemico misurata a livello del cuore.

La pressione del sangue, intesa come l’intensità della forza che il sangue esercita su una parete del vaso di area unitaria, varia lungo tutto l’apparato vascolare: infatti la pressione arteriosa diminuisce progressivamente dal ventricolo sinistro del cuore fino alle arteriole.

La pressione arteriosa (PA) esprime l’intensità della forza con cui il sangue (contenuto) spinge sulle pareti arteriose (contenente), divisa per l’area della parete.Tale pressione è il risultato dei seguenti fattori:

  • forza di contrazione del cuore
  • gittata sistolica
  • frequenza cardiaca
  • resistenze periferiche
  • elasticità dell’aorta e delle grandi arterie

La pressione arteriosa, quindi, si distingue in:

  • pressione sistolica (o “massima”), durante la contrazione o sistole ventricolare
  • pressione diastolica (o “minima”), durante il rilassamento o diastole ventricolare

Valori pressori

Classificazione dei valori pressori negli adulti

classificazione

sistolica

diastolica

ipotensione grave

<80 <60

ipotensione moderata

80-89 60-64

ipotensione lieve

90-99 65-69

normale bassa

100-109 70-74

normale

110-119 75-79

ottimale

120 80

normale

120-129 80-84

normale alta

130-139 85-89

Ipertensione lieve

140-159 90-99

Ipertensione moderata

160-179 100-109

Ipertensione grave

>180 >110

 

Si ritiene, attualmente, che in condizioni normali i valori della pressione arteriosa, misurata in condizioni di riposo a livello dell’omero con lo sfigmomanometro, non debbano superare il valore di 130 mm di mercurio come Pressione Sistolica e quello di 85 mm di mercurio come Pressione Diastolica.

Valori inferiori non sono considerati patologici finché compatibili col pieno benessere del soggetto. Valori persistenti di Pressione Arteriosa a riposo superiori a quelli sopra indicati determinano lo stato patologico denominato Ipertensione arteriosa, che può essere di vario grado e rappresenta uno dei fattori di rischio cardiovascolari più diffusi.

Infatti è fortemente raccomandato il controllo preventivo della pressione arteriosa, anche perché, spesso, uno stato di ipertensione per lungo tempo non determina sintomi che mettano in allarme il paziente.

braccio

Tecniche e procedure di monitoraggio

  • Metodo ascoltatorio e metodo palpatorio (o digitale).
  • Metodo ascoltatorio: si esegue nel modo più comune: con fonendoscopio, sfigmomanometro e manicotto.

misuratoreSi mette attorno al braccio il manicotto a 2 cm di distanza dalla piegatura del gomito, si insuffla fino ad un valore sicuramente superiore alla pressione massima del paziente (per esempio 250 mmHg, allo scopo di evitare i casi non rari di “pausa libera”). Si appoggia l’audiofono a valle del bracciale nel punto di passaggio dell’arteria omerale, si svita lentamente la valvola, si nota che la colonnina scende, fino a sentire il primo battito che indica la sistolica (o massima), la si fa scendere fino a non sentire alcun battito oppure fino a percepire una notevole riduzione di intensità del tono. L’ultimo battito ascoltato è la diastolica (o minima).

 

 

  • Metodo palpatorio o digitale: si esegue solo con lo sfigmomanometro. Il procedimento è quasi uguale, solo che non si ha il fonendoscopio; si palpa il polso radiale e si legge solo la pressione massima. Con questo metodo non c’è il problema della “pausa libera”.

Interpretazione dei valori pressori

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito i seguenti valori per un soggetto adulto di età compresa tra i 20 e i 60 anni: per rientrare nella norma, la pressione arteriosa deve essere inferiore a 140/90. Valori pressori inferiori a 120/80 sono da considerarsi ottimali, purché la pressione arteriosa massima sia superiore a 100, altrimenti si ha ipotensione. Invece quando la pressione arteriosa è superiore a 139/89 si ha l’ipertensione. L’ipertensione è lieve se la pressione è compresa tra 140-159/90-99, mentre se questa è compresa tra 160-179/100-109 l’ipertensione è moderata. A valori pressori superiori a 180/110 corrisponde un’ipertensione di grado severo.